Soccorso in mare, Desideri: Marrazzo ha bloccato le moto d'acqua
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08/08/2008 - Roma - Tolti i fondi alla legge sul salvamento approvata all’unanimità dal Consiglio regionale
Gli acqua-scooter ecologici con barella galleggiante rischiano di rimanere un sogno

«Marrazzo ha bloccato le moto d’acqua speciali per il soccorso veloce in mare. Con un atto d’imperio, non concertato con l’aula, il presidente e l’assessore al Bilancio Nieri hanno tolto i fondi già assegnati alla legge approvata un mese fa dal Consiglio stoppando, di fatto, la riforma che avvicinava la nostra Regione ai Paesi più avanzati in materia di sicurezza. Un voltafaccia inaspettato, di cui dovranno assumersi tutte le responsabilità, soprattutto ora che stiamo in piena stagione balneare».

Lo ha dichiarato Fabio Desideri, consigliere regionale della Federazione dei Cristiano popolari, primo firmatario della legge sul soccorso veloce in mare.

«Per sintetizzare. Il Lazio – ha spiegato Desideri – ha una legge all’avanguardia ma non può applicarla, perché i fondi già messi in cantiere, 300mila euro, sono stati distratti nottetempo, in sede di assestamento di bilancio, verso altri capitoli. I fondi aggiuntivi, invece, non si sono mai visti».

«L’obiettivo delle legge – ha proseguito Desideri – era, ed è, quello di creare una moderna rete di salvamento lungo tutto il litorale laziale con l’utilizzo, contestualmente al canonico pattino in legno, di moto d’acqua ecologiche, di piccole dimensioni, equipaggiate con barelle galleggianti. Le barelle, che consentono il trasporto a terra con possibilità di immobilizzazione provvisoria della persona soccorsa, sono in grado di sostenere anche 3 adulti seduti o 6 aggrappati alle maniglie».

«La legge – ha aggiunto Desideri – prevede dei corsi di formazione per la conduzione delle moto e l’utilizzo dei relativi accessori di salvataggio, tra cui i defibrillatori. Sono previsti dei contributi economici, per l’acquisto dei moderni mezzi, a favore di tutti gli enti o i soggetti attivi nell’ambito del salvamento, tra cui gli stabilimenti balneari, la protezione civile, le organizzazioni di volontariato, le forze dell’ordine».

«Il Lazio è la prima Regione italiana e la prima del bacino del Mediterraneo a dotarsi di una legge del genere. Ma è anche l’unica a essere governata da Marrazzo e Nieri. Che di soccorso veloce in mare, a quanto pare, non ne vogliono sapere», ha concluso Desideri.


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